Molti di voi non mi conosceranno per le mie fanfiction su Polonia & co, ma visto che nella mia presentazione dico di aver sviluppato un'ossessione per i guerrieri Sarmati, mi sembra giusto spendere due parole su questa "filosofia" sconosciuta ai più.
Wikipedia Italia dice ben poco:
La prevalente mentalità
e ideologia della Szlachta, si manifestò nel “Sarmatismo”,
un nome derivato dai supposti antenati della Szlachta, i Sarmati.
Questa ideologia divenne parte importante della cultura Szlachta, e
si inserì in tutti i suoi aspetti. Ricercava lo stile tradizionale
della vita di paese, pace e pacifismo; abbigliamento di stile
orientale semplificato (zupan, kontusz, sukmana, pas
kontuszowy, delia), e rendeva la szabla, una specie
di scimitarra, un accessorio quasi indispensabile per
l’abbigliamento di tutti i giorni. Il Sarmatismo servì a integrare
la multietnica nobiltà, creando un senso di unità e di orgoglio
quasi nazionalistico della libertà dorata (złota wolność)
della Szlachta.Sì, non preoccupatevi, questo scarno
paragrafo riesce a confondere anche me XD
Prima di tutto, la prima parola che
incontriamo e non ci torna è probabilmente Szlachta. Che cos'è
questa parola? Ci sono veramente tre consonanti tutte insieme?
Questa parola definisce la nobiltà
della Repubblica Polacco-Lituana, che costituiva, al contrario che in
altre Nazioni, una percentuale della popolazione superiore al 10% (e
30% nella regione di Varsavia). Per fare un confronto, in Francia si
stava intorno al 3%.
Questa nobiltà aveva privilegi enormi,
non pagava le tasse e, soprattutto, eleggeva il Re. Bé, sì, si
chiamava Repubblica, ma a capo c'era un Re.
I nobili non lo erano soltanto per
sangue. Il Re poteva riconoscere un contadino straniero, se
particolarmente valoroso, come nobile. Un ebreo poteva essere nobile
(c'è da dire che se la passavano sicuramente meglio, in Polonia,
rispetto al resto dell'Europa). Insomma, era una cosa abbastanza
equilibrata.
Ovvio, in questo quadro idilliaco, i
contadini e le classi più povere stavano da cani, ma qui non ci
interessa (e non interessa praticamente a nessuno di quelli che
studiano Storia... a parte quando scoppiano le rivoluzioni).
{(zupan, kontusz, sukmana, pas
kontuszowy, delia) <--- was?!}
Passiamo al Sarmatismo.
Come abbiamo visto, apparentemente
deriva da 'supposti antenati' della nobiltà. Che cavolo vuol dire?
Per capirlo, dobbiamo fare un piccolo
passo all'indietro e pensare alla Polonia. Non quello sputo attuale.
| Quella fucsia, appiccicata alla Russia. (click per ingrandire) |
Sono un bel po' di persone che parlano lingue diverse ed hanno culture differenti. Come fare in modo che non si picchino da mattino a sera?
Ecco che entra in gioco il Sarmatismo. Creando antenati guerrieri in comune a tutti questi popoli, si rafforza il concetto di unità e si crea una base culturale comune su cui fondare un Regno lungo e prospero.
Ma cos'è questo Sarmatismo, in parole povere?
Ci sono molteplici aspetti da considerare. Primo tra tutti l'ideologia.
L'uguaglianza di tutti i membri della nobiltà, incluso il Re. La libertà, molto forte. Un valore che si trascinerà fino alla Seconda Guerra Mondiale, fino alla Resistenza contro l'Urss. I polacchi amano la libertà, è un fatto.
Il coraggio era un'idea forte. La base della mentalità di un guerriero, che molla tutto per andare a difendere la libertà, anche a cavallo contro i carri armati.
Un'altro aspetto è quello dell'aspetto e delle tradizioni sarmate. Abbiamo visto che si vestivano in un certo modo. Una lista di abiti che non finisce più, in polacco, che possiamo ancora una volta riassumere in un'immagine. Grazie, Wiki.
| Oh, amati baffi! |
Come potete sicuramente notare, il Sarmata ha un che di arabeggiante. Non c'è da sorprendersi, considerando che i leggendari guerrieri provenivano proprio da quella zona. Il rosso è un colore decisamente importante, nella cultura polacca. Altro particolare è l'uso della sciabola. E, ancora, il fatto che il vero Sarmata sia un cavaliere. Se vogliamo forzare la cosa, è una visione un po' romantica del nobile.
E direi che per il Sarmatismo (o, almeno, le basi... quanto abbia influenzato la cultura polacca è un argomento troppo vasto) è tutto. Spero di essere stata chiara e coincisa... :)
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