Nonostante il titolo non proprio invitante, sono qui per recensire qualcosa che ho trovato molto efficace.
Write or Die è un programmino decisamente utile per chi, come me, si trova ad aver desiderato per anni un portatile per scrivere a letto, per poi rendersi conto che il portatile a letto (con connessione internet integrata per i vari dizionari/traduttori) è il male.
Lo sapremo tutti, ormai, ma mi piace sottolineare l'ovvio.
Mi prendo come esempio. Ultimamente sono in vacanza e, dopo il felice chattare con la mia partner, dico sempre che andrò a letto, salvo poi rendermi conto che, visti gli orari improbabili a cui mi alzo, dormire alle due o tre del mattino è impossibile.
Il problema è che, anche dicendomi che mi metterò a scrivere o mettere a posto il blog, finisco sempre con stare su youtube a guardare gatti che litigano o video Destiel, per la gioia dei miei occhi.
Non che non apra OpenOffice per provare a buttare giù qualcosa, ma l'orrido mostro internet mangia le mie idee e mi rende uno zombie.
Mentre girovagavo per internet senza meta, ieri, sono finita su un programmino interessante per iPad e pc, tale Write or Die. Non volendo spendere 10 dollari senza saperne nulla, ho deciso di provare la versione online, praticamente spoglia, ma decisamente utile.
Il concetto è semplice: si imposta il tempo, il numero di parole desiderato e il metodo di persuasione che si desidera, tra uno che cambia colore allo schermo o fa comparire dei pop up incoraggianti, il secondo, che fa rumore ed il terzo, che ho masochisticamente usato per una fanfiction che non riesco a finire perché ho un pelo lunghissimo nella mano (non ho idea se si usi anche in italiano, questo modo di dire, ma sono pigra anche per cercarlo): il kamikaze.
In pratica, dopo un certo periodo di tempo passato a cazzeggiare invece di scrivere, il programmino cancella quello che hai scritto.
Ho scritto 704 parole in venti minuti, senza fare una pausa, con il terrore che partisse tutto.
Certo, a volte ho scritto quello che mi veniva in mente, senza stare a pensare alle parole o altro, ma è una bozza ed una bozza di 704 parole, per me, in questo periodo un po' nero, è decisamente molto.
A proposito, una volta finito il tempo non succede nulla, il che non è male, perché la sottoscritta è andata in crisi verso la fine e si è bloccata del tutto, per paura che scomparisse tutto.
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